Le mie alternative
Per i profani, per quelli per cui computer=Windows, il mondo di Linux desta curiosità. È un mondo sconosciuto, ci si aspetta quasi di trovare boschi incantati dove gli gnomi vivono in armonia con la natura e dove i draghi esistono ancora, dove i pinguini e gli gnu regnano sovrani.
Visto che ogni profano che si rispetti ha quel famoso amico che è bravo a risolvere tutti i casini che combina con Windows e che magari quell’amico usa Linux, arriva sempre (sempre) il momento in cui la curiosità vince la pigrizia (che riprenderà presto il controllo) e in cui viene posta la domanda da un milione di euro: cos’è Linux?
Ora, spiegare cos’è Linux a qualcuno che non sa cosa sia un sistema operativo, e quindi figuriamoci un kernel, è dura. Come fare allora? Semplice, si tira fuori la solita risposta pronta, la si lascia un paio di minuti nel microonde e la si serve. Conciliare la risposta pronta, cioè la storia della cicogna, con Linux tuttavia può essere difficoltoso e allora ecco che arriva la solita definizione semplice, chiara ed errata: Linux è un sistema operativo alternativo.
Tralasciamo la differenza tra OS e kernel per concentrarci sul secondo errore: la parola alternativo. Questa è una definizione inesatta che viene associata a molti programmi: Firefox e Opera sono per esempio etichettati come alternative ad Internet Explorer.
Sul perchè si dica che questi sono programmi alternativi non è difficile dare risposta: di fatto Microsoft detiene il monopolio nel mercato dei software e i suoi programmi si sono imposti come standard.
Bisogna a questo punto però ricordare che Linux non è nato per fare concorrenza a Microsoft, ma per hobby. Nonostante là fuori sia pieno di utenti che cercano dei modi per convertire più utenti Microsoft possibili in utenti Linux ciò non è concepibile: come dice giustamente Dominic Humphries Linux non è Windows! Hanno scopi differenti e sono rivolti a differenti utenti.
Non togliamo quindi l’identità e la dignità ai programmi definendoli alternativi. Linux è un kernel, Firefox è un broswer e sono quel che sono indipendentemente da Windows o Internet Explorer.

su Settembre 17, 2007 su 9:39 pm
[...] è così: si può usare un computer anche senza Windows. Esistono molti sistemi operativi definiti (a mio avviso in modo improprio) alternativi a Windows come i Mac, che hanno una piccola ma significativa porzione di mercato, [...]
su Luglio 27, 2008 su 1:49 am
[...] è così: si può usare un computer anche senza Windows. Esistono molti sistemi operativi definiti (a mio avviso in modo improprio) alternativi a Windows come i Mac, che hanno una piccola ma significativa porzione di mercato, [...]